La nanomedicina apre un nuovo mondo nella diagnosi precoce contro i tumori, dove insegna la Fisica delle nano strutture, la capacità di lavorare sulla stessa scala alla quale la natura costruisce atomi e molecole. Si possono così creare molecole artificiali e nano strutture alle quali possiamo conferire le proprietà desiderate a seconda del nostro scopo». Un esempio, già realtà per alcune forme di cancro, è la ricerca attraverso le analisi

il futuro è all’ insegna della lotta al tumore, una guerra che  deve passare proprio dalle minuscole misure nano,  il nostro nemico, il cancro, è molto astuto: le cellule cancerose, infatti, sono più “forti” di quelle sane, sono spesso impermeabili e sono capaci non solo di moltiplicarsi, ma anche di acquisire modi per resistere agli attacchi delle cure. Motivo per cui spesso accade che una terapia dopo un po’ non

 Diverse persone al mondo non hanno mai sentito parlare di  nanomedicina,  un termine troppo complesso per capire a fondo di cosa si tratti, e di che  cosa riguarda, solo in un lontano futuro le nanotecnologie  circonderanno le nostre vite di tutti i giorni: occhiali, computer, navigatori, telefoni cellulari e cosmetici sono alcuni dei moltissimi campi di applicazione, a cui si aggiunge la medicina, e in particolare l’oncologia. Per capirne di

La robotica peserà in misura sempre maggiori anche sul commercio internazionale. La quarta rivoluzione industriale è in atto e con sé anche  il processo di automazione estrema che e stato innescato, benché ai suoi inizi, toccherà presto ogni segmento manifatturiero, dove l’impiego dei robot garantirà efficienza e abbassamento dei costi. Ciò renderà superfluo spostare la produzione all’estero,  paesi comela Polonia e il Vietnam dove il costo della manodopera è molto competitivo causerà  la perdita

Dal punto di vista di Zakaria Moufid ormai è sotto gli occhi di tutti da diversi anni la rivoluzione tecnologica, l’impatto che ne consegue è inevitabile, come sono inevitabili i cambiamenti su tutti noi, specialmente nel mondo del lavoro. In tempi non sospetti, negli anni ottanta Jeremy Rifkin scrive “La fine del lavoro“, e dobbiamo dargli atto che lo sviluppo esponenziale delle tecnologie ci sta portando in questa direzione, ma