C’è un titolo del settore farmaceutico a Piazza Affari che, come già in passato, potrebbe far guadagnare soldi agli investitori. Il titolo azionario Recordati, infatti, sebbene non particolarmente esplosivo (volatilità 0,46 rispetto a quella del mercato italiano) ha reso mediamente negli ultimi cinque anni oltre il 30% all’anno. Una tale performance è di tutto rispetto e, visti i precedenti storici e la solidità del gruppo, ci sono tutti i presupposti

Il valore in borsa dell’azienda di auto elettriche Tesla ha raggiunto i 102,7 miliardi di dollari (circa 90 miliardi di euro) e Tesla è diventata quindi la seconda società automobilistica per valore in borsa, scavalcando il gruppo Volkswagen, la cui capitalizzazione è di poco meno di 100 miliardi di dollari. La prima società in questa classifica è Toyota, che vale più di 230 miliardi di dollari. Al risultato di Tesla ha contribuito

Stanno nascendo focolai molto pericolosi, che saranno causati per il controllo dell’acqua, l’oro blusarà sempre più causa di tensioni e conflitti: dal Medio Oriente al Sud Est asiatico, sono numerosi i focolai che presto potrebbero sfociare in vere e proprie guerre per l’oro blu. L’acqua copre il 71 per cento della superficie della Terra ma per la maggior parte è composta da acqua salata e anche quella dolce non è sempre

La robotica peserà in misura sempre maggiori anche sul commercio internazionale. La quarta rivoluzione industriale è in atto e con sé anche  il processo di automazione estrema che e stato innescato, benché ai suoi inizi, toccherà presto ogni segmento manifatturiero, dove l’impiego dei robot garantirà efficienza e abbassamento dei costi. Ciò renderà superfluo spostare la produzione all’estero,  paesi comela Polonia e il Vietnam dove il costo della manodopera è molto competitivo causerà  la perdita

Dal punto di vista di Zakaria Moufid ormai è sotto gli occhi di tutti da diversi anni la rivoluzione tecnologica, l’impatto che ne consegue è inevitabile, come sono inevitabili i cambiamenti su tutti noi, specialmente nel mondo del lavoro. In tempi non sospetti, negli anni ottanta Jeremy Rifkin scrive “La fine del lavoro“, e dobbiamo dargli atto che lo sviluppo esponenziale delle tecnologie ci sta portando in questa direzione, ma