Aifi anticipa i tempi. Prima che il decreto Rilancio lo facesse diventare elemento strategico per la ripartenza economica del Paese, l’Associazione italiana del Private equity, Venture capital e Private debt ha promosso un tavolo sul Technology transfer, il trasferimento tecnologico che si propone di facilitare la condivisioni delle competenze maturate all’interno dei laboratori di ricerca con i protagonisti del comparto produttivo. Passare, insomma, dall’idea alla sua realizzazione. I partecipanti al momento sono sette anche perché il settore è ancora di nicchia ma come dice Stefano Peroncini di Eureka!, che presiede il tavolo «in Italia rappresenta il nostro prezioso sommerso da valorizzare, fatto da tanti ricercatori e scienziati che possono dare un contributo determinante per la ripresa di uno sviluppo sostenibile basato sulla conoscenza e sulle innovazioni deep tech del nostro Paese». Dal 2010 al 2017 sono stati registrati 35 investimenti di venture capital in spin-off accademici o di ricerca per un totale di poco meno di 65 milioni di euro. Negli ultimi due anni l’investito è cresciuto fino a quasi 140 milioni su 40 investimenti. Si può fare di più. Ora, con il decreto Rilancio ci sarà la possibilità per tante idee e tecnologie nate nei laboratori, di andare sul mercato grazie anche capitali investiti dai fondi, soci Aifi come Itatech, la piattaforma di Technology transfer promossa da Cdp e Fondo Europeo per gli Investimenti.

Arrivata al ventunesimo anno di attività, Banca Etica, che conta 44 mila soci e 75 milioni di capitale sociale, ha chiuso il 2019 con utili superiori ai 6 milioni di euro. Il bilancio consolidato, comprensivo dei risultati della società di gestione del risparmio del gruppo, Etica sgr e della società attiva nel settore della microfinanza, Cresud Spa, ha visto un utile di 10 milioni e 95 mila euro, anch’esso record. Gli impieghi (crediti) sono cresciuti dell’8% e hanno raggiunto i 1.004 milioni di euro; la raccolta di risparmio diretta è cresciuta del 10% e ha raggiunto i 1.708 milioni; la raccolta di risparmio indiretta (ossia il collocamento dei fondi Esg di Etica Sgr) è cresciuta del 19% toccando i 705 milioni. Il tutto in un contesto di solidità patrimoniale evidenziata dagli indicatori più sensibili: roe al 6,26%; Cet1 ratio al 13,83% Total capital ratio al 16,31%. Contenute le sofferenze nette, pari allo 0,64% (a fronte di una media del sistema di 1,69%), mentre cresce il tasso di copertura del credito deteriorato, al 53%, superiore alla media Abi e ben dieci punti sopra quella delle piccole banche. Tra il 14 aprile e il 15 maggio Banca Etica ha accolto richieste della clientela per un totale di 160 milioni di euro (di debito residuo): per il 94,5% moratorie e proroghe sui prestiti; per il 4% erogazione di prestiti fino a 25 mila euro con garanzia del governo; per l’1,5% erogazione di nuova liquidità.

Il lato fashion di Curtis

L’Italia continua ad essere strategica nei piani di sviluppo delle law firm americane. Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle, fondato a New York due secoli fa e in Italia dal 2008, prosegue il suo programma di crescita della practice italiana. Lo studio ha annunciato l’ingresso di Francesca Orlando, tax counsel e di due nuovi partner, Daniela Della Rosa e Giovanni Sagramoso. Questi ultimi, con in comune l’esperienza nel settore del Made in Italy e nell’industria della creatività e della moda. Alfonso de Marco, chairman della practice italiana dello studio Curtis, ha aggiunto: «il loro ingresso in Curtis è un’ulteriore conferma e testimonianza del programma di crescita e consolidamento dello studio rivolto, nella attuale situazione, anche a rispondere alle più complesse e nuove esigenze dei clienti».

Venture secondo Cerruti

Francesco Cerruti è il nuovo direttore generale di Vc Hub Italia, l’associazione costituita dai gestori dei principali fondi italiani di venture capital. Cerruti, 31 anni, dopo la laurea in Scienze internazionali e istituzioni europee e scienze politiche e di governo alla Statale di Milano ha lavorato per 5 anni al parlamento europeo e successivamente nella società di consulenza Tpa research.

Intrum Italy, branch italiana del principale operatore europeo nei credit services e fra i maggiori operatori in Italia, rafforza il proprio management team, con l’arrivo di Emanuela Crippa, nuovo responsabile del legal di Intrum Italy, che gestirà i rapporti con le autorità di vigilanza e monitorerà la normativa di vigilanza. Proviene da Pirelli dove era head of legal finance and special projects. Con lei entrano nel team per vie interne Roberto Borrelli, responsabile del program & project management, Stefano Giudici, responsabile real estate e Antonio Rabossi responsabile delle operations. Gli altri componenti del team a supporto dell’amministratore delegato Marc Knothe sono Alberto Marone, Pierpaolo Sogliani, Matteo Saviotti, Antonio D’Amore, Massimo Martinoia, Enrico Baretta e Ferdinando Ceschel.

tratto da: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_maggio_25/tech-condiviso-secondo-aifi-l-etica-fa-utili-banca-894dfd64-9e5f-11ea-aa6b-a30e3049a61e.shtml

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