Dall’Italia alla Giamaica fino alla California, 10 luoghi da sogno tra i più eco friendly del mondo. E qualche spunto per organizzare il prossimo viaggio all’insegna del rispetto del nostro pianeta

ROCKHOUSE – Negril – Jamaica

Rockhouse, hotel paradisiaco certificato Green Globe primeggia in tutti i rating che contano e non ha scoperto l’Ecologia ieri. Da sempre all’avanguardia nei materiali e nella gestione energetica rinnovabile, con la Rockhouse Foundation guidata da Paul Salmon negli ultimi anni ha costruito ex-novo o completamente rinnovato sei scuole locali e la Biblioteca di Negril, investendo cinque milioni di dollari in solidarietà. Qui l’ozio si dice meditazione, si fa yoga tra habitué, ma anche pittura e corsi di cucina minimali. Insomma: un concetto di “eleganza tropicale” che non teme paragoni e si conferma tra le migliori al mondo.

SANDIES BATHALA – North Ari Atoll – Maldive

Resort eco-friendly, quindi un doppio lusso, in più alle Maldive: Sandies Bathala nasce da un progetto realizzato con materiali ecosostenibili da un’azienda italiana, la Marlegno, che ha prodotto tutti i pezzi in Italia e li ha assemblati direttamente alle Maldive. Economia circolare e impatto ambientale ai minimi termini: un business etico che coinvolge la comunità locale e preserva l’atollo, come non è purtroppo accaduto in passato, dai manufatti scadenti destinati a deteriorarsi. Maldive green senza eco-mostri, Maldive senza compromessi.

NOTRE MAISON – Cogne – Valle D’Aosta

Al cospetto del Gran Paradiso, la Notre Maison ha archiviato per sempre il concetto di combustibili fossili. La rivoluzionaria caldaia a bio-massa (legno) è a impatto zero, riscalda tutto lo chalet e dà lavoro ai legnaioli valdostani invece di finanziare imprese petrolifere. Il calore in eccesso scalda l’acqua della piscina all’aperto, mentre la famiglia Celesia pensa a tutto il resto, anche a come farvi arrivare a Cogne sua una BMW elettrica. L’Hotel propone anche il “Bosco dei Libri”, una biblioteca di narrativa e poesia selezionata con squisita sensibilità, per l’ecologia della mente.

THE FLOATING LEAF – Sukawati – Bali

Parliamo probabilmente del miglior centro di ritiro olistico in tutta l’Asia. Un’oasi di mare lussureggiante dove nutrire e ricaricare mente e corpo. Con antica saggezza balinese, qui yoga (miglior indirizzo per praticarlo non troverete) e arricchimento personale si armonizzano con un giardino di permacultura biologica d’avanguardia e una cucina curatissima, basata sul principio “Garden to Table”. Il vostro chef personale prepara deliziosi pasti sani, o succhi ricchi di nutrienti coltivati senza chimica. E per chi ama l’azione, c’è accanto un surf di classe mondiale!

ZURI ZANZIBAR – Kendwa Beach – Zanzibar

Zuri (“bello” in Swahili) è stato forse il primo hotel in Africa orientale a dare l’esempio, in tempi non sospetti, di che cosa voglia dire amare l’Ambiente. È stato il primo hotel al mondo a ottenere l’ambitissima Earth Check’s Sustainable Design Gold Certification. Un sistema di aria condizionata naturale permette di risparmiare oltre il 75% di energia elettrica, mentre l’impianto di desalinizzazione combatte lo spreco dell’acqua che confluisce in pozzi salubri. L’acqua si beve solo da bottiglie in vetro riciclabile: la plastica è off-limits. Anche la qualità dell’aria nelle stanze è un’eccellenza: un sistema innovativo evita la proliferazione batterica, che di questi tempi “virali” un plus notevole. L’hotel coincide con un parco tropicale, vi sorprenderete ad averne cura naturalmente. Non dimenticatevi il mare di Zanzibar e la sua spiaggia di metafisica bellezza.

EARTHSHIP BIOTECHTURE – Taos – New Mexico

Qui si fa su serio. Off-the-grid è l’espressione inglese che significa: indipendenza dalla rete delle infrastrutture energetiche. Le Earthship, cioè “navi di terra”, sono case che si auto-riscaldano e auto-raffreddano, generano energia elettrica con l’eolico, raccolgono l’acqua piovana e la riciclano fino cinque volte, per evitare, come capita in città, di azionare il water buttando via ogni volta cinque litri di acqua potabile. Producono infine cibo nelle loro serre interne ed esterne. Nata dalla visione dell’architetto più anticonformista del Pianeta, Michael Reynolds, Eartship Biotechure è anche hotel sperimentale, per chi vuol provare a vivere, davvero, a totale impatto zero, sull’altopiano del New Mexico. La Earthship più esclusiva si chiama, non a caso, Phoenix.  P.S. Le Earthship non hanno buca delle lettere, perché non arrivano mai bollette.

DAR HI LIFE – Nefta – Tunisia

Nato dalla collaborazione tra Matali Crasset, Patrick Elouarghi e Philippe Chapelet, il Dar Hi Life di Nefta è più di un hotel o della classica SPA: è un luogo wi-fi free (volendo, potendo, ma sì che potete…) in cui godersi i benefici spirituali della talassoterapia nel cuore del deserto. Una cittadella dedicata al benessere basata sull’eco-retreat. Sorge in un piccolo villaggio di case sopraelevate, ed è interamente costruito in argilla, secondo le antichissime tecniche artigiane tunisine. Basterà togliere le scarpe, spegnere il telefono e indossare le babouches per ascoltare il deserto, millenario consigliere di saggezza. Un monito al nostro stile di vita che tende spesso a desertificare (con ambienti e relazioni personali) quello che non deve.

LEON’S OYSTER SHOP – Charleston – South Carolina

Non solo Hotel. A Charleston, perla squisita ed elegantissima del South Carolina, l’affinità elettiva goethiana con Spoleto ne ha fatto capitale di cultura oltre che dell’art de vivre. Ottimo tema di conversazione a tavola, soprattutto da Leon’s Oyster Shop. Qui i gusci delle ostriche (forse le migliori al mondo?) vengono riciclati. Inoltre anche il cibo in eccesso non si spreca, ma viene utilizzato – il progetto è in partnership con la città –  per nutrire i letti di ostriche nelle acquacolture, ottenendo un sistema circolare dove lusso e spreco non sono più sinonimi ma alleati. Rivoluzione di stile!

KIMPTON LA PEER HOTEL – West Hollywood – California

Proteggere il pianeta è chiaramente una priorità al Kimpton La Peer Hotel. Strategie innovative sono state impiegate già nella costruzione: se il 10% dei materiali edili è venuto dalla filiera a chilometro zero, ben l’80% degli scarti durante la costruzione è stato riciclato per il riuso. Qui una tecnologia green scova e neutralizza eventuali sostanze chimiche irritanti emesse da moquette, vernici, colle e rivestimenti. Venite in bus perché l’Hotel sarà felice di darvi le sue biciclette per andare alla scoperta di West Hollywood e suggerirvi i migliori percorsi a piedi.

HOTEL MILANO SCALA – Milano

Milano, cuore del cuore del Quadrilatero. Coraggio e visione, l’hotel ha una caldaia certificata a zero emissioni, nel senso di zero in assoluto. Ora ci sono anche filtri che purificano l’aria interna delle stanze (l’inquinamento indoor è spesso sottovalutato, ma non qui). Prese per la corrente ricaricano le auto elettriche degli ospiti, che hanno a disposizione anche un e-reader per evitare lo spreco di carta. Dal Roof si ammira, oltre all’orto che serve il ristorante interno, la skyline milanese declinata nei secoli: chiese, teatri e palazzi suntuosi. La città di San Carlo Borromeo divenuta quella di Giuseppe Verdi e poi la capitale della Moda. Tutto a due passi a piedi. Più green di così. HMS è anche DO7 Eco Club-House, in rete con altri club a livello europeo per il manager che deve passare solo alcune ore in città, ma con garbo ecologico.

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